Una lettera

Amori di papà,

immaginavo, diventando padre, che avrei dovuto ricredermi di tante cose che sentivo sul ruolo e sul compito di un padre. Mi dicevo che sicuramente l’esperienza sarà diversa dalle tante chiacchiere che se ne fanno; infatti è andata, e sta andando, proprio così. Però non nel modo che speravo.
Quello che non immaginavo, più di dieci anni fa, era che mi sarei dovuto occupare così spesso e così da vicino di questioni economiche tanto pressanti. Sapevo – da studioso di cose umanistiche – che non sarei mai diventato ricco, ma non immaginavo di dover preoccuparmi così tanto del mio, e quindi del vostro, futuro economico.
Attualmente non so quanto il mio contratto a tempo indeterminato, che pure è un sogno di molti, avrà valore: sono pur sempre il dipendente di una classica florida azienda familiare italiana, che dipende dalla vita e dai desideri del suo proprietario, ideatore e unico dirigente. Se domani decide che è stufo e che vuole passare il resto dei suoi giorni a godersi i beni che ha, non posso oppormi realmente in nessun modo; e trovare un altro lavoro non sarebbe affatto facile.DSC_0692
Ed eccoci qui, quindi, a fare nel presente discorsi molto tristi riguardo i vostri regali, le vostre attività sportive, i vostri desideri – insomma, tutto ciò che costa e che non so mai se e quando possiamo permetterci. I discorsi sul futuro è meglio proprio non affrontarli. Non ce n’è né il tempo, né la voglia, né i mezzi per farlo.
Imparerete quindi, da questa buona scuola – è il caso di approfittarne, visto che la realtà è così – che i valori economici sono labili e poco saldi, e che non è il caso di basarsi troppo su di essi. E’ il caso invece, e questo provo a insegnarvi insieme alla mamma, di diventare persone non violente, capaci di senso critico come di fantasia, oneste e rispettose verso gli altri e se stessi, pronte a esprimersi e a difendere il diritto di farlo in ogni circostanza, aperte all’amore e alle esperienze più diverse. Questi sono beni piuttosto rari in giro, averli sarà (se anzi non lo è già) una ricchezza che nessuna crisi potrà togliervi.
Ero spesso molto combattuto tra il decidere di essere il padre che ho avuto o il padre che avrei voluto. Ho imparato che non si può evitare la prima cosa e che si deve puntare alla seconda, ma senza mai dimenticare che, qui e ora, ci sono i vostri desideri da rispettare e le vostre vite da alimentare.
Ci sarà un futuro migliore? Spero di sì, ma posso fare di meglio che sperare: cercare di farvi fare errori diversi dai miei, ed esservi vicino quando accadrà. Già sarebbe qualcosa che vi farebbe essere migliore di me. E questo pure nessuna precarietà potrà metterlo in dubbio.
Grazie per tutto l’amore che mi date. Proverò sempre a esserne all’altezza.

Dàje così,
vostro papà Lorenzo.

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